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Gesio e il Drago nella Piazza di Volturara.

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Sabato di teatro in Piazza per la rievocazione storica de “La Leggenda del Dragone”.  Una piazza delle grandi occasioni ha assistito entusiasta all’avvenimento messo in scena dalla compagnia teatrale Diableriés – Teatro di Recanati, diretta dal regista Gaetano Stella, con la partecipazione di numerosi giovani volturaresi nel ruolo di figuranti. Un ruolo fondamentale nella riuscita della manifestazione ha avuto la giovane Pro Loco di Volturara. Soddisfatto il sindaco e l’amministrazione comunale che nel progetto hanno creduto fin dai primi contatti e per questo hanno promosso l’iniziativa per il recupero della Leggenda di Gesio.  “Siamo entusiasti per la risposta del pubblico – commenta il sindaco Marino Sarno. – Questa iniziativa era innanzitutto un omaggio alla comunità di Volturara, ma vogliamo metterla a disposizione e farla conoscere all’intera provincia e regione. L’evento infatti parte di un progetto più esteso che punta sulla riscoperta di ...

VOLTURARESI IN CANADA

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Oggi vogliamo segnalare questa bella iniziativa dei nostri compaesani in Canada, segno che il legame con il paese d'origine è ancora fondamentale per coloro che da anni vivono lontano da Volturara. Auguriamo a tutti i componenti   dell’associazione un buon lavoro, con l’auspicio che anche altri volturaresi possano seguire il loro esempio.

VECCHIO CILIEGIO AL TRAMONTO

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Cadono i fiori di ciliegio sugli specchi d'acqua della risaia: stelle, al chiarore di una notte senza luna.   Yosa Buson, (1716 - 25 dicembre 1784),  poeta e pittore giapponese      Plinio il vecchio racconta che i ciliegi prima della vittoria su Mitridate erano sconosciuti in Italia. Si dice infatti che L. Licinio Lucullo che i Romani avevano mandato ad inseguire Mitridate abbia portato a Roma dall’Asia non solo una gran quantità d’oro e d’argento, ma anche animali ed alberi fino a quel tempo sconosciuti al popolo romano. Plinio tramandò che lui (Lucullo), assediando la città di Cerasunte e passeggiando nei campi adiacenti alla città, abbia visto per caso un albero ricco di molte bacche rosseggianti.  Quindi lodò il tronco, i rami, le foglie, l'ombra, ma molto di più il frutto, che gustò con grande piacere. Chiamò l'albero "ciliegio" [lett. "ceraso" ] dal nome "Cerasunte" della città e poi lo t...