DALLA PUGLIA A NAPOLI VIA VOLTURARA



Uno stemma araldico in pietra scalpellata ha sempre suscitato il mio interesse e degli amici che con me hanno condiviso le attività dell’associazione Pro Loco negli anni che vanno dal 1990 al 2003 circa. In quegli anni l’interesse della Pro Loco si convogliò verso la riscoperta delle tradizioni del passato, spinti dalla passione per la storia Irpina e di Volturara in particolare, che ha sempre caratterizzato il contributo del compianto Claudio Meo alle attività dell’associazione.

Lo stemma in questione si trova in una traversa di Via Pasquale De Feo, non è collocato su uno dei tanti palazzi gentilizi prospettanti su questa strada, ma sulla facciata di una abitazione priva di particolari peculiarità architettoniche.





La pietra non è la classica pietra calcarea con la quale sono scolpiti portali e stemmi araldici degli edifici circostanti, è una pietra arenaria, molto deteriorata e non perfettamente leggibile, ma che comunque dopo circa 500 anni è arrivata fino a noi.

Qualche anno fa un post su facebook di Ottaviano De Biase da Serino, anche lui appassionato cultore di storia locale e autore di numerose pubblicazioni, attirò la mia attenzione. Immediatamente confrontai le notizie riportate nel post con una foto che avevo in archivio riscontrando immediate corrispondenze, di date e di nome.

Il post aveva come soggetto i de Leonardis, una famiglia benestante, originaria di Taranto che si stabilisce a Serino ai primi del Cinquecento.

Ferdinando de Leonardis, figlio di Ausolerio, proprietario di un signorile palazzo in San Sossio, nella chiesa dell'Annunziata della confinante San Biagio fece costruire una cappella di famiglia a capo della quale vi pose il famoso dipinto dell’Epifania. Il 16 ottobre 1592, infatti, lo stesso dr Ferdinando chiese al: “Illustrissimo Reverentissimo Arcivescovo di Salernitate Diocesis” di dotare detta cappella con la donazione spontanea alla chiesa di una delle sue selve castagnali detta O' Magliano, in più chiede ed ottiene “lo Jus patronato di detta cappella et vivi seppellire presenti et futuri de Leonardis.”


Il post successivo, aveva come soggetto il poeta Cesare de Leonardis, del casale San Biagio di Serino.

Da un documento di famiglia del Seicento apprendiamo che Cesare de Leonardis nacque a San Sossio di Serino nel febbraio 1633 da Giulio e Porzia Masucci. 
Come da Capitolo matrimoniale Cesare sposò la nobildonna Anna Santaniello, di Sosagra, attuale Lauro (AV), dalla cui unione nacquero undici figli, dei quali solo tre maschi andranno a diversi il patrimonio familiare. Conseguita la laurea in Jure Utroque (in giurisprudenza) in Napoli, Cesare fu assunto al Castello di Avellino con la carica di Auditore Generale (magistrato) di Principato Ultra, dall’allora principe Francesco Marino Caracciolo. 

In vita è anche stato uomo di scienza, poeta, colui che ha fatto teatro nel villaggio di San Biagio, proponendo le sue opere nella chiesa di Santa Caterina, sconsacrata dopo 1549 dopo che fu inaugurata l’attuale chiesa della SS.ma Annunziata.

Sempre da Ottaviano De Biase si apprende che il palazzo di famiglia in San Sossio è andato distrutto a seguito del terremoto dell’80, e quindi riguardo lo stemma di famiglia si è persa ogni traccia, verosimilmente quello esistente a Volturara dovrebbe essere l’unico giunto fino a noi.

Sulle origini della famiglia, in Asav si conserva un atto di successione dei beni che questi tenevano a Taranto e d'intorni; in esso si capisce che questi commerciavano carne da macello per la città di Napoli, cioè che nel Cinquecento trasferivano il bestiame dalla Puglia a Napoli per cui Serino rappresentava il luogo ideale per questo tipo di commercio e per mettervi radici.

Questo documento ci fa supporre che Volturara, già nel ‘500 fosse un fiorente centro di allevamento zootecnico, altrimenti non si spiega la presenza dei de Leonardis con una residenza stabile, tanto da apporre lo stemma di famiglia in facciata.

Commenti

Post popolari in questo blog

LA STORIA CANCELLATA

VOLTURARA IRPINA - TRADIZIONI PERDUTE

MELFI, MUSEO ARCHEOLOGICO