Cogliamo l’occasione della fine dei lavori di manutenzione della copertura e della facciata dell’ex sede municipale, per parlare della lapide commemorativa di chiara origine fascista che si trova sul lato destro del prospetto. La lapide ci ha sempre incuriosito, cosa quei colpi di scalpello hanno cancellato? La lastra incorniciata su mensole, è in marmo bianco di Carrara. L’iscrizione testimoniava l’applicazione parziale di sanzioni economiche, poste all’Italia dalla Società delle Nazioni nel 1935 in occasione dell’invasione dell’Etiopia. Il testo unico per tutti gli esemplari recita: 18 – NOVEMBRE -1935 – XIV A RICORDO DELL’ASSEDIO PERCHÈ RESTI DOCUMENTATA NEI SECOLI L’ENORME INGIUSTIZIA CONSUMATA CONTRO L’ITALIA ALLA QUALE TANTO DEVE LA CIVILTA’ DI TUTTI I CONTINENTI L’11 ottobre 1935 la Società delle Nazioni delibera le prime sanzioni e un embargo economico contro l’Italia per punirla dell’aggressione all’Etiopia (iniziat...
Uno stemma araldico in pietra scalpellata ha sempre suscitato il mio interesse e degli amici che con me hanno condiviso le attività dell’associazione Pro Loco negli anni che vanno dal 1990 al 2003 circa. In quegli anni l’interesse della Pro Loco si convogliò verso la riscoperta delle tradizioni del passato, spinti dalla passione per la storia Irpina e di Volturara in particolare, che ha sempre caratterizzato il contributo del compianto Claudio Meo alle attività dell’associazione. Lo stemma in questione si trova in una traversa di Via Pasquale De Feo, non è collocato su uno dei tanti palazzi gentilizi prospettanti su questa strada, ma sulla facciata di una abitazione priva di particolari peculiarità architettoniche. La pietra non è la classica pietra calcarea con la quale sono scolpiti portali e stemmi araldici degli edifici circostanti, è una pietra arenaria, molto deteriorata e non perfettamente leggibile, ma che comunque dopo circa 500 anni è arrivata fino a noi. Qualche anno fa un ...
All'interno del Castello Normanno-Svevo è sistemato il Museo Nazionale del Melfese. Si conservano reperti riguardanti le popolazioni indigene della preistoria, dei periodi dauno, sannita, romano, bizantino e normanno. Nella prima sala ci accoglie il "Sarcofago di Rapolla", meraviglioso lavoro scolpito nel marmo dell'Asia Minore, che ha accolto le spoglie di una nobildonna romana. Per chi volesse approfondire segnaliamo il seguente link: http://www.archart.it/italia/Basilicata/Melfi-museo-archeologico/foto-MelfiMA003.html
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