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VOLTURARA IRPINA - TRADIZIONI PERDUTE

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Frugando in alcuni cassetti ho trovato un pieghevole stampato negli anni ’80 che riguarda la cappella della Madonna della Neve, quindi ho pensato di pubblicarlo perché parla di un posto che alle giovani generazioni non dice niente, ma che è molto caro nei ricordi di chi, come me, ha superato gli “anta”. I ricordi mi  riportano a tanti anni fa, quando mia madre mi portò nei pressi della frazione Tavernole per partecipare a quella che per me si rivelò una meravigliosa festa campestre, era il 5 di agosto giorno dedicato alla Madonna della Neve. Fu l’occasione per noi ragazzini di scorazzare per la campagna volturarese in una zona che frequentavamo poco, Vimarola e la sua fontana. Arrivammo a piedi, dalla strada scorgemmo una piccola costruzione bianca voltata a botte, nei pressi della quale vi era un grande melo, alla sua ombra e con i suoi frutti si ristoravano numerose persone, adulti e bambini. L’atmosfera era di sincera religiosità, i canti si alternavano a preghiere fin...

CONTROLUCE NELLA PIANA DEL DRAGONE

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Sono tornato dopo un bel po' di tempo presso un posto che anni addietro, nel periodo primaverile, frequentavo con una certa continuità. Non è cambiato molto, tra l’erba e gli arbusti ancora si trovano cose che lì, non dovrebbero esserci. Allora mi sono chiesto, che faccio? Vado via? Ho deciso di restare e scattare qualche foto in “CONTROLUCE”. Alla nostra  Piana ed alle sensazioni che sa in ogni stagione dell'anno regalare a tutti quelli che la percorrono perdendosi nei loro pensieri, dedico i primi versi di una poesia di Alda Merini. LUCE Chi ti descriverà, luce divina  che procedi immutata ed immutabile  dal mio sguardo redento?  Io no: perchè l'essenza del possesso  di te è "segreto" eterno e inafferabile;  io no perchè col solo nominarti  ti nego e ti smarrisco;  tu, strana verità che mi richiami  il vagheggiato tono del mio essere.  22 dicembre 1949 Alda Merini ...
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FIOR DI NEVE . Dal cielo tutti gli Angeli videro i campi brulli senza fronde né fiori e lessero nel cuore dei fanciulli che amano le cose bianche. Scossero le ali stanche di volare e allora discese lieve lieve la fiorita neve. (U. Saba)